Menopausa, perimenopausa e calo ormonale: è davvero necessario soffrire?

Per molte donne la menopausa viene vissuta come qualcosa da sopportare. Vampate di calore, insonnia, sbalzi d’umore, aumento di peso, perdita della libido, stanchezza cronica e difficoltà di concentrazione vengono spesso considerati una conseguenza inevitabile dell’età.

In realtà non dovrebbe essere così.

Oggi sappiamo che la diminuzione di estrogeni, progesterone e, in alcuni casi, testosterone può influenzare profondamente la qualità della vita, la salute delle ossa, dell’apparato cardiovascolare, del cervello e del metabolismo.

Quando indicata, la terapia ormonale bioidentica rappresenta uno degli strumenti più efficaci e studiati per accompagnare questa fase della vita.

Presso Centro Ines di Vicenza, il dott. Ennio De Bartolomei valuta ogni donna in modo personalizzato, scegliendo se la terapia ormonale bioidentica possa rappresentare la soluzione più adatta.


Perché gli ormoni fanno ancora paura?

Per oltre vent’anni molte donne hanno evitato qualsiasi terapia ormonale a causa di informazioni ormai superate.

Nel 2002 il famoso studio Women’s Health Initiative fece nascere il timore che la terapia ormonale aumentasse il rischio di tumore al seno, ictus e trombosi.

Negli anni successivi, però, la ricerca ha evidenziato un aspetto fondamentale: lo studio riguardava donne con un’età media superiore ai 63 anni, molte delle quali iniziavano la terapia molto tempo dopo la menopausa.

Oggi le linee guida internazionali sono molto diverse.

Se prescritta nella donna giusta, dopo un’attenta valutazione clinica e iniziata nei primi anni della menopausa, la terapia ormonale presenta un rapporto rischio-beneficio favorevole e può offrire importanti benefici sulla qualità di vita e sulla salute a lungo termine.

Per questo motivo oggi molte società scientifiche internazionali considerano la terapia ormonale uno dei trattamenti più efficaci per i sintomi della menopausa.


Cosa sono gli ormoni bioidentici?

Gli ormoni bioidentici sono molecole che hanno la stessa identica struttura chimica degli ormoni naturalmente prodotti dall’organismo.

Questo significa che i loro recettori li riconoscono esattamente come farebbero con gli ormoni prodotti dal nostro corpo.

I principali sono:

  • estradiolo;
  • progesterone;
  • testosterone;
  • DHEA (in casi selezionati).

È importante chiarire un equivoco molto diffuso: bioidentico non significa “naturale”.

Sono molecole prodotte attraverso processi farmaceutici controllati, ma identiche agli ormoni umani dal punto di vista molecolare.


Quando può essere utile la terapia ormonale bioidentica?

Ogni donna vive la menopausa in modo diverso.

La terapia può essere presa in considerazione quando compaiono sintomi come:

  • vampate di calore;
  • sudorazioni notturne;
  • insonnia;
  • irritabilità;
  • ansia;
  • calo del desiderio sessuale;
  • secchezza vaginale;
  • dolori articolari;
  • stanchezza persistente;
  • perdita di concentrazione;
  • aumento del grasso addominale;
  • riduzione della massa muscolare.

Oltre al miglioramento dei sintomi, la terapia può contribuire, nelle pazienti selezionate, alla prevenzione della perdita di massa ossea e alla riduzione del rischio di osteoporosi.


Non esiste una terapia uguale per tutte

Uno degli errori più comuni è pensare che esista una terapia standard.

In realtà ogni donna presenta caratteristiche differenti:

  • età;
  • anni trascorsi dalla menopausa;
  • storia familiare;
  • fattori di rischio cardiovascolare;
  • familiarità oncologica;
  • sintomi predominanti;
  • composizione corporea;
  • stile di vita.

Per questo motivo al Centro Ines la visita non si limita alla prescrizione di un farmaco.

Il dott. Ennio De Bartolomei esegue una valutazione completa della storia clinica, dei sintomi e degli esami ematochimici per costruire una terapia realmente personalizzata.


Le diverse modalità di somministrazione

Gli ormoni bioidentici possono essere assunti in varie forme:

  • gel transdermici;
  • cerotti;
  • capsule;
  • ovuli vaginali;
  • preparazioni galeniche quando necessario.

La scelta dipende dalle esigenze della paziente e dal suo profilo clinico.

In molti casi la via transdermica permette di ridurre alcuni rischi rispetto alla terapia orale.


Al Centro Ines guardiamo la persona, non solo gli ormoni

La menopausa non riguarda soltanto gli estrogeni.

Durante questa fase cambiano anche:

  • metabolismo;
  • composizione corporea;
  • infiammazione;
  • microbiota intestinale;
  • qualità del sonno;
  • risposta allo stress.

Per questo il Centro Ines di Vicenza affianca alla visita ginecologica un approccio multidisciplinare.

Quando indicato, la paziente può essere supportata anche attraverso:

  • valutazione della composizione corporea con BIA;
  • consulenza nutrizionale;
  • medicina funzionale;
  • supporto naturopatico;
  • gestione dello stress;
  • integrazione personalizzata.

L’obiettivo non è semplicemente ridurre una vampata di calore, ma aiutare la donna a ritrovare energia, benessere e qualità della vita.


Quando prenotare una visita per gli ormoni bioidentici?

È consigliabile rivolgersi a uno specialista se:

  • i sintomi della menopausa compromettono la qualità della vita;
  • il sonno è peggiorato;
  • sono comparsi calo dell’energia e difficoltà di concentrazione;
  • si desidera capire se la terapia ormonale sia indicata nel proprio caso;
  • si vuole una valutazione completa e personalizzata.

Ormoni bioidentici a Vicenza: prenota una visita al Centro Ines

Presso il Centro Ines il dott. Ennio De Bartolomei si occupa della valutazione e della gestione della menopausa e della terapia ormonale bioidentica attraverso un approccio personalizzato, basato sulle più recenti evidenze scientifiche e integrato con le competenze multidisciplinari del nostro centro.

Ogni donna è diversa e merita un percorso costruito sulle proprie esigenze, con l’obiettivo di vivere la menopausa non come una rinuncia, ma come una nuova fase della vita da affrontare con salute, energia e serenità.